Trattamento con dispositivi di avanzamento mandibolare nell’OSA di grado severo: caso clinico con follow-up a 3 anni

C. Stipa, M. Cameli, S. Incerti Parenti, G. Alessandri Bonetti

La Sindrome delle Apnee Ostruttive del sonno (OSA) è un disturbo respiratorio cronico caratterizzato dalla reiterazione di eventi ostruttivi completi (apnee) o parziali (ipopnee) delle vie aeree superiori.

La ventilazione meccanica a pressione positiva continua è attualmente la terapia più efficace per l’OSA, ma è scarsamente tollerata dai pazienti. I dispositivi di avanzamento mandibolare (mandibular advancement devices, MADs) possono pertanto rappresentare un’alternativa meno invasiva e più confortevole per il paziente. In questo articolo viene presentato un caso clinico di OSA severa trattato con MAD con follow-up a 3 anni.

Un paziente di 42 anni con anamnesi positiva per forte russamento abituale riferito dalla moglie, nicturia e sovrappeso (indice di massa corporea, body mass index, BMI = 28,4 kg/m2), nel novembre del 2016 si è recato presso l’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna su indicazione del suo medico curante. Il soggetto lamentava sonnolenza diurna (punteggio totale della Scala di Epworth per la valutazione della sonnolenza = 12) e presentava ipertensione controllata farmacologicamente mediante Reaptan® (Perindopril argininia/amlodipina, Stroder, Roma, Italia) 10 mg/10 mg.

Il paziente è stato sottoposto a poligrafia, che ha evidenziato un quadro di OSA di grado severo.